Fermarsi - 6 Luglio 2020
Mi fermo. I colori del tramonto sulle strade del ritorno a casa portano nostalgia della sera.
Rumori dell'aperto. Un po' di vento sulle braccia. Voci di bimbi dalle case.
Onde piccole sul mare bruno e stufo del giorno caldo, che ora sta sereno e calmo e vuoto e solo, che culla lontane navi immobili, come pigre vacche che dormono svogliate sul prato.
Cose compulsive del giorno che va, ancora ronzano nella mia testa e fanno ombra ai sogni nascosti. Amici e cari della famiglia si confondono con le gru impettite all'orizzonte. Il trenino dei turisti si riempie di curiosi in attesa del finto fischio e della campana.
Respiro. Mi fermo. Oggi ho solo ascoltato un groviglio di ipotesi e logiche.
Ora vorrei solo essere in groppa a un drago volante che corre e va lontano lontano e non si ferma.
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