Lo spartito - 21 Luglio 2020
Ieri mio cugino Sandro musicista mi confidava che un giorno stava suonando a orecchio, ricordando un brano musicale, mentre lo ascoltava un orchestrale della Fenice.
L'orchestrale alla fine gli ha confidato di invidiarlo. Perché lui, l'orchestrale, sapeva suonare solo di fronte a uno spartito.
Mio cugino no, aveva capito come fa la musica. "È sempre lo stesso giro di melodie, basta averne imparati un po' e si suona facile".
E pensavo dicendogli: "ma il bello è inventare una musica, una nuova, fantasiosa, emozionante!".
Gli occhi si sono illuminati. Diceva che quando si fa così si è in un altro piano.
Mi chiedo la vita mia com'è, come suono. Con lo spartito, ad orecchio, o inventando?
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